Fumbles In Life interview

Posted by Salad Days On March - 8 - 2010

FUMBLES IN LIFE

I milanesi Fumbles In Life oramai non hanno più bisogno di presentazioni. Da circa un decennio sono presenza costante nella scena hardcore italiana ed una delle realtà più consolidate e riconosciute a livello europeo. Partiti come combo tipicamente SxE Youth Crew sulla scia di Better Than A Thousand, Mainstrike e Battery, i FIL hanno sviluppato uno stile originale, potente e allo stesso tempo melodico, corroborato da testi sarcastici, riflessivi e decisamente maturi. Ne parliamo con Dario Santori, bassista della band, nonché proprietario dell’etichetta Youth Crew Records che ha pubblicato tutti gli album dei Fumbles (e di molte altre stelle dell’hardcore italiano, dai Maze, ai Thoughts To Share), e agitatore entusiasta della Milano “posi-core”.

SD: Ciao Dario…chi la dura la vince: i Fumbles si sono ritagliati un posto al sole nel panorama HC europeo…4 CD + EP, tours etc. Una formazione che vede la stabilità di tre elementi (cantante, batterista e bassista) ma un continuo avvicendamento di chitarristi…come mai?

FIL: Son passati quasi 9 anni dal giorno in cui ho deciso con altri amici di formare la band, nata dalle ceneri degli Half My Time…Io e Stizzo, batterista anche di The Miracle e True Spirit, abbiamo voluto fortemente questo progetto che anno dopo anno si è andato solidificando. Dal 2004 la line-up fissa è stata un’utopia per varie vicissitudini, tra le quali la lontananza da Milano di alcuni componenti della band. Io, Ivan e Matt da sei anni siamo la costante…Ora nella band è giunto Lele, il nuovo chitarrista che sostituisce Giuly (ora accasatosi nei Traces Of You – nda). Per il resto ci riteniamo ampiamente soddisfatti di quel che abbiamo sin qui fatto, e mi riferisco specialmente a vari tours europei dove abbiamo avuto modo di farci conoscere in grandi città ma anche in piccole realtà di provincia potremmo dire. Conserviamo un piacevole ricordo del primo tour nell’est europeo nel 2003, in Portogallo nel 2008 e in Inghilterra la scorsa estate senza
dimenticare i tanti amici che abbiamo in Germania e Olanda, incontrati anch’essi durante numerose date.

SD: Nel corso degli anni e dei dischi, il suono si è allontato sempre più dallo stile Better Than A Thousand/Battery per approdare a canzoni forse più potenti ma rallentate, in stile Ignite di ‘A Place Called Home’…mi riferisco canzoni quali ‘Degeneration xxx’ o quelle dell’ultimo disco ‘Everyday You Can Improve’ un po’ spiazzanti per la varietà…Una diversa dall’altra in quasi tutto…Direi che oramai siamo di fronte ad uno stile “Fumbles”, più che citare le ispirazioni…

FIL: In effetti quel che dici è vero, anche se non c’è stato nulla di studiato a tavolino. Parlerei piuttosto di un intreccio di generi che ascoltiamo, legati ovviamente all’hardcore, dove son emerse parti più elaborate nella stesura dei brani; la durata degli stessi è comunque sempre nella media di un brano hardcore, non abbiamo mutato poi così tanto il sound e tutto quel che ne consegue. Certo, Dag Nasty, 7 Seconds, Ignite e Better Than A Thousand son le nostre principali ispirazioni ed è inevitabile che salti fuori qualcosa come tu hai descritto poco fa…è un mix di tutte queste bands. Ogni nostro lavoro è una storia a sè. Apprezzo molto il fatto che lo hai definito uno stile “Fumbles”! Speriamo di mantenere questa linea, anche se non è così facile.

SD: I testi si fanno sempre più lunghi ed intricati e sembra che prendiate un po’ le distanze da cliché e pure certo integralismo Straight Edge….Vorresti commentare le parole, a voi più care, di questo ultimo release?

FIL: Attorno alla band, da qualche anno a questa parte, si è sempre parlato e straparlato a volte. Ci hanno alcune volte accusato di usare impropriamente il termine “Straight Edge” perchè alcuni componenti non lo erano totalmente, quando poi tre su quattro lo son sempre stati, e lo sono tutt’ora. Il fatto che qualcuno che sia subentrato in corsa non fosse completamente sXe ha creato malumori, e francamente questo inizialmente ci è dispiaciuto. In seguito ci ha infastidito…perchè l’essere ottusi non porta a nulla, specie quando chi si riempe la bocca di purezza e “militanza” sXe, nel tempo, poi, lo abbiamo visto sciogliersi come neve al sole…la coerenza non si compra a buon mercato, pertanto dico molto garbatamente e fermamente che i testi del nostro ultimo lavoro (‘Everyday You Can Improve’- nda) son stati scritti con l’ironia che da sempre contraddistingue la band e soprattutto Ivan, il nostro cantante. Da oltre vent’anni sono sXe, lo sono tutt’ora e son orgoglioso della mia scelta, così come lo è Ivan o Lele, o come lo sono altri nostri ex componenti. Abbiamo cercato di spiegare, da almeno tre anni, che la band non si è più voluta etichettare come “Straight Edge” proprio perchè uno dei suoi componenti non lo era. E’ evidente che qualcuno non ci ha voluto sentire da questo punto di vista, e allora ha pensato bene di sparare bordate sterili quanto inutili; ‘The Franchise’ e ‘Showstopper’, rispettivamente la prima e seconda traccia del nostro ultimo lavoro, son in un certo senso “dedicate”, molto ironicamente, a chi ci ha dato quelle famose “lezioncine” di purezza…”.

SD: Nella scena milanese, almeno quella che conosco io, ci sono diversi devoti Hare Krishna… Significa che la politica ha lasciato il posto all’introspezione che porta al cambiamento? Vedi un’effettivo desiderio di crescita a livello personale e spirituale in tutto questo? Che differenze mentali e culturali noti nella scena che conosci, rispetto a 10-15 anni fa? Chiedo il tuo parere sincero…

FIL: Milano ha sempre avuto, dal 1990 in poi, una forte presenza di devoti di Krishna all’interno della sua scena hardcore, quella più legata all’attitudine “Straight Edge” ovviamente, un pò perchè Shelter e 108 spopolavano in quegli anni e un pò perché l’aver avuto come punto d’incontro il centro culturale/ristorante vegetariano “Govinda” ha reso possibile la nascita di bands, fanzines, newsletter e quant’altro. Il sabato pomeriggio, dopo scuola, era un classico ritrovarsi presso questo luogo a scambiare idee ed opinioni con i devoti che vi svolgevano servizio devozionale. In noi c’era un sempre crescente desiderio di stare a contatto con queste persone che ci parlavano di Bhaktivedanta Swami Prabhupada (fondatore del movimento Hare Krishna- nda) e dei suoi meravigliosi libri…spiritualità, vegetarianesimo, reincarnazione eran tutti argomenti estremamente affascinanti. Personalmente ho preso a cuore, come molti altri cari amici, questa filosofia e ho deciso di seguire gli insegnamenti di questi devoti esperti ed avanzati spiritualmente, frequentando sempre più spesso i vari templi in Italia e cercando di dare un contributo anche a livello musicale. Molte persone si son perse strada facendo, molte altre ne son arrivate, e quelle più interessate rimangono. E’ stato così per molti hardcore kids milanesi. Tutt’ora, dopo vent’anni, il “Govinda” è ancora un punto di ritrovo per molti di noi…Krishna è Dio, La Persona Suprema, questa è la base da cui partire per poi prendere a cuore gli insegnamenti di Swami Prabhupada e di tutti i devoti avanzati. Oggi i nuovi ragazzi che dall’hardcore si avvicinano alla Coscienza di Krishna son più o meno come eravamo noi agli inizi, non vedo sostanziali differenze. Noto la stessa determinazione da parte di alcuni, lo stesso interesse, lo stesso desiderio di stare a contatto coi devoti e questo mi fà davvero piacere!

SD: Che desiderio coltivi per la tua band nel futuro?

FIL: Sinceramente son già soddisfatto di quel che abbiamo realizzato fino ad oggi…di certo registreremo nuovi brani che andranno poi ad aprire il cd che comprenderà l’intera discografia della band, e questi rappresenteranno i classici inediti; stiamo già lavorandoci sopra, anche se poi l’album completo uscirà dopo l’estate. Inseriremo tutti i nostri dischi, ‘The Gift Of Forever’, ‘Communication Wins’, ‘Awareness’ ep, ‘A New Way To Play’ ed ‘Everyday You Can Improve’, alcuni brani live del 2007, altri brani registrati per varie compilations e tributi. Penso che questa raccolta uscirà per la mia etichetta (l’attivissima e prolifica, dal 1998, Youth Crew Records- nda)…ci stiamo avvicinando al decennale dei Fumbles In Life: anche questo è un motivo di soddisfazione personale, e lo è sicuramente per gli altri amici che con me condividono quest’avventura da tanti anni. Un saluto speciale a chi leggerà quest’intervista e a tutti coloro che ci seguono sempre e ci hanno sempre seguito in tutti questi anni.

(Txt Giovanni Codello)

www.myspace.com/fumblesinlife
www.fumblesinlife.com

Leave a Reply

Skam Dust on countdownrecords

Recent Posts

Machine Head’s Robb Flynn victim of rubbery

September - 9 - 2010

Salad Days

Sleeping With Sirens launch new MySpace and video

September - 9 - 2010

Salad Days

Step On Memories new Ep

September - 9 - 2010

Salad Days

Infart – the picture story

September - 8 - 2010

Graphic deparment

Twitter Updates