KAMIKATZE
Circa 3 anni fa, in un piccolo centro giovanile a Bolzano, chiamato Bunker, mi ritrovai di fronte 3 ragazze dalla Svezia, armate di bandana e un inusuale vigore live che quasi spazzò via la prima fila davanti al palco. La loro presenza mi colpí, e l’energia che furono in grado di trasmettere fu grande…delle signorine impegnate nel classico bandana-core.
Ora sono tornate a Bolzano, o meglio a Egna al centro giovanile Point, con una line-up diversa, la bassista ha lasciato il gruppo nel 2007 ed è stata sostituita da un ragazzo barbuto e stratatuato. Con ciò mettono fine all’etichettatura di “all-girl-combo“ dalla quale vogliono prendere decicisamente le distanze, mi dicono. Il gruppo è cambiato dall’ ultima volta che l’ho visto: suonano ancora quell’hardcorepunk frenetico e veloce e Tess Törner, la cantante-chitarrista, canta ancora con quel timbro di voce aggressivo e a volte quasi isterico. Ma si nota che le canzoni sono diverse. Sono leggermente piú melodiche, addirittura qualche giretto rock’n'roll fa capolino. Sono piú digeribili, più orecchiabili pur mantenendo l’attitudine thrash che ne ha codificato le qualità sonore.
È una notte caldissima di metà agosto, sudano tantissimo, e il bassista scherza dicendo che è da due anni che non sente un tale caldo e che per la prima volta in quest’anno indossa pantaloncini corti. Sicuramente in Svezia fa piú fresco ad agosto. Ciò nonostante suonano carichi ed entusiasti, peccato che il pubblico sia un pò fiacco, sarà per il caldo o perché è solamente un martedí sera qualsiasi…
Dopo il concerto mi faccio raccontare le novità da Tess che è molto fiera dei loro cambiamenti. Adesso scrive lei i pezzi e i testi mentre una volta li scriveva la bassista. Ci tiene a sottolineare che vuole dare un’impronta piú melodica alla loro musica, infatti il nuovo album ‘Falling Down’ è molto diverso dalle cose che hanno registrato prima. Mi confessa anche che è annoiata dal fatto che tutti i media tirano sempre fuori la canzone ‘No Dogs, No Masters’ che è un pezzo vecchio, superato e ormai non c’entra piú niente con i nuovi Kamikatze.
Poi mi chiede di tradurle delle critiche di una fanzine tedesca: 10 persone commentano il loro gruppo. Vuole sentire anche quelle negative, per sapere che aspetti criticano e capire dove migliorare, ammesso che vi sia da migliorare…ci facciamo un sacco di risate insieme. Hanno già scritto un sacco di canzoni nuove che vogliono registrare a breve. Alcune le hanno suonate stasera e promettono molto bene! Sembra un periodo fertile e positivo per questo simpaticissimo trio svedese e perciò gli auguro il meglio, sperando che ritornino a farci visita molto molto presto.
(Txt Alexandra Oberhofer; Pics Tiberio Sorvillo)














