Reviews update

Posted by Salad Days On March - 8 - 2010

ENEMPIDI
‘Quanto Basta’-CD
(Bagana)

Finalmente è giunto il debutto ufficiale (su Bagana Records) degli Enempidi, band milanese attiva da un bel po’ di tempo (i primi semi sono stati piantati addirittura nel 1998), che mi aveva positivamente impressionato un paio di anni fa con un loro promo autoprodotto. Molto di quel lavoro me lo ritrovo oggi in ‘Quanto Basta’, caustico new-metal un po’ in italiano, un po’ in inglese, che vanta similitudini con roba tipo Pantera, ma anche RATM o Linea 77, soprattutto per le cadenze hip-hop del cantato, che si alternano a ruggiti ispirati al classico Anselmo-style. Non si può dire che siano trendy, questi Enempidi, in considerazione del fatto che il genere non tira più come in passato e le attenzioni del mercato si sono spostate verso altri lidi. Il loro groove-metal comunque è sempre un bel sentire, soprattutto per il tiro che lo contraddistingue, così come per la coerenza che trasuda da ogni nota. Forse non faranno il botto, ma quello che hanno da dire, lo dicono senza peli sulla lingua. Produzione infallibile (Enempidi + Vinnie La Rosa, masterizzazione di Mats “Limpman” Lindors), qualche amico a far l’ospitata (Emi e Titta dei Mellowtoy in ‘Bolla’) e le parole di Pasolini nel finale. Bueno.
(Flavio Ignelzi)

WE ARE THE OCEAN
‘Cutting Our Teeth’-CD
(Hassle/Rude)

Non hanno niente di particolare, questi We Are The Ocean, niente per cui dovrei ricordarmeli in un prossimo futuro (quantomeno), o essere invogliato a consigliarli in giro. Sono giovani e inglesi, come la maggior parte delle cose interessanti uscite in questo periodo, sviluppano il loro post-hardcore melodico in pieno rispetto delle regole, che poi sono quelle commerciali dello screamo, ma il risultato non è niente per cui strapparsi i capelli. Indubbiamente consistente è l’ingrediente emo(tivo), ma l’impressione è che siano degli imbucati, in qualche modo, perché in molte delle loro composizioni primeggia una componente nu-metal/crossover ammorbidita. Ad esempio ‘Confessions’ (brano che potenzialmente potrebbe diventare il nuovo tormentone planetario, se debitamente pompato) svela delle melodie che ricordano i System Of A Down, soprattutto nelle linee vocali, però in una versione semplificata per le masse. Certo la platea cui si riferiscono è la stessa di Alexisonfire e Saosin, cioè gli/le adolescenti di oggi che comprano (e scaricano) da iTunes, ma assestano molti più colpi di bassa orecchiabilità. Insomma, niente di che. Avanti il prossimo, prego.
(Flavio Ignelzi)

Leave a Reply

Skam Dust on countdownrecords

Recent Posts

Infart – the picture story

September - 8 - 2010

Graphic deparment

Dean Guitar karaoke contest

September - 8 - 2010

Salad Days

Twitter Updates